Elezioni Regionali: al voto 7 Regioni Chi vincerà?

Votazione contestuale per amministrative e regionali, l’Election day riduce le spese della consultazione elettorale.
Col decreto legge del 19 Marzo il Ministero dell’Interno ha definitivamente fissato la data delle elezioni regionali al 31 Maggio 2015, in concomitanza con le elezioni Amministrative. Gli eventuali ballottaggi si terranno invece il 14 Giugno 2015. Si vota in 7 regioni: Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e Umbria.

Legge elettorale.

Le dinamiche di voto regione per regione.

Se il giorno destinato all’elezione del Presidente e della relativa giunta regionale è uguale per tutte le regioni, non lo è invece la legge elettorale che disciplina le votazioni e i metodi di elezione degli stessi. L’impianto legislativo nazionale per le elezioni regionali è determinato dalla “Legge Tatarella”, tuttavia un decreto del 1999 ha permesso alle singole regioni di modificare la propria legge elettorale.

Tra le 7 regioni in oggetto solo la Liguria non è ancora riuscita ad approvare una legge elettorale diversa, invece le altre regioni presentano differenze sostanziali circa la modalità di voto. Unico criterio comune a tutte è il cosiddetto “premio di maggioranza”, cioè l’attribuzione di un numero maggiore di seggi al candidato eletto, per garantire la governabilità; tuttavia ogni regione concede un numero differente di seggi in proporzione ai voti ricevuti e prevede soglie di sbarramento diverse.

La Toscana, che ha completamente modificato l’impianto legislativo della “legge Tatarella”, è l’unica regione che prevede il ballottaggio qualora nessuno dei candidati ottenga il 40% dei voti. Il premio di maggioranza varia dal 60% al 57,5% e le soglie di sbarramento sono del 3%, 5% e 10% a seconda le tipo di lista. E’ possibile esprimere 2 preferenze, rispettando la parità di genere ed è consentito il voto disgiunto.

In Veneto il candidato eletto ottiene dal 55% al 60% dei seggi a seconda dei voti ricevuti, invece la soglia di sbarramento è fissata al 5%, anche qui è possibile esprimere 2 preferenze ed è consentito il voto disgiunto. Lo stesso discorso vale per la Campania dove però la soglia di sbarramento è fissata al 3% e il premio di maggioranza al 60%. In Puglia invece vanno alla coalizione vincente dai 27 ai 29 seggi, si esprime una sola preferenza, è consentito il voto disgiunto e lo sbarramento varia dal 4% all’8%.

Le Marche prevedono l’espressione di un’unica preferenza con uno sbarramento pari al 5% e l’ assegnazione di un numero di seggi pari a 16, 17 o 18 a seconda delle preferenze ricevute; non è consentito il voto disgiunto. In Umbria il premio di maggioranza è pari al 60% dei seggi e non si esprimono preferenze.

Infine in Liguria, dove appunto non è stata ancora modificata la legge elettorale, si possono esprimere due preferenze ed è previsto il voto disgiunto, tuttavia è ancora presente il listino bloccato circa la lista regionale, per cui ad oggi non è prevista l’attribuizione del premio di maggioranza.

Come si vota.

La scheda elettorale e le modalità di espressione del voto.

Per votare è necessario recarsi alle urne muniti di documento di riconoscimento valido e tessera elettorale. Nel caso in cui quest’ultima fosse stata smarrita è possibile richiederne una nuova al Comune di Residenza.

Si vota dalle 7 alle 23.00 del 31 Maggio 2015, su un’unica scheda elettorale. In generale si vota apponendo un segno sul candidato prescelto. Nelle regioni che lo prevedono è possibile anche esprimere un voto per una lista non collegata al Presidente prescelto.

Ove previsto sarà possibile specificare, nell’apposito riquadro presente accanto al simbolo della lista di riferimento, il nome del candidato a consigliere Regionale prescelto. Per ricevere informazioni dettagliate e specifiche relative alla propria Regione di residenza è possibile consultare la sezione dedicata del del “Ministero dell’ Interno”.

Fonte: Sky TG24

 

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