Tradizione calcistica della Serie A dalla nascita ad oggi

La Serie A è la massima competizione calcistica italiana, considerata tra i principali tornei di calcio a livello mondiale. La Serie A fa parte della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), nata sul finire dell’Ottocento come Federazione Italiana di Football.

Gli albori del calcio italiano

La prima competizione calcistica italiana fu il Campionato Ufficiale Italiano, istituito nel 1898 e al quale presero parte soltanto quattro team, tra cui il Genoa, che si laureò come prima squadra campione d’Italia.

Nel 1904 fu introdotto il Campionato di Prima Categoria, destinato ancora a poche squadre. Fino al 1915 le protagoniste furono il Genoa, la Pro Vercelli e il Milan. La Prima Guerra Mondiali bloccò i campionati per qualche anno e negli anni ’20 il calcio italiano passò alcuni momenti di crisi, superati con l’estensione dei campionati a livello nazionale.

La nascita della Serie A

La Serie A, ossia il campionato nazionale italiano a girone unico, debuttò nel 1929. Il primo titolo andò all’Ambrosiana Inter, oggi nota semplicemente come Inter. Dal 1931 al 1935 si impose per cinque volte consecutive la Juventus, la quale cedette il titolo al Bologna nel 1936, che si alternò con l’Inter fino al 1941.

Il secondo dopoguerra

Dopo due campionati sospesi per via della Seconda Guerra Mondiale, la Serie A vide la nascita di una delle squadre italiane più forti di tutti i tempi, il Grande Torino, il quale fermò il suo dominio nel 1949 a causa della tragedia di Superga, che vide lo schianto dell’aereo su cui erano presenti quasi tutti i giocatori della prima squadra.

La stella della Juventus e l’Inter di Herrera

Dopo l’epopea del Torino, vi fu un sostanziale equilibrio, che vide alternarsi al successo l’Inter, il Milan, la Fiorentina e la Juventus, che nel 1958 si aggiudicò la stella d’oro come prima squadra a vincere per dieci volte il titolo nazionale.

L’Italia si affermò per la prima volta in Coppa dei Campioni nel 1963 grazie alla vittoria del Milan capitanato da Cesare Maldini. Nei due anni successivi fu l’Inter di Helenio Herrera a conquistare l’ambito trofeo e nel 1969 si ripeté il Milan, portando la tradizione calcistica italiana ai massimi livelli.
A livello nazionale, gli anni ’60, oltre a Inter e Milan, videro trionfare la Juventus, il Bologna e la Fiorentina.

Gli anni ’70 e la Juventus di Platini

Il decennio confermò la Juventus come la squadra più vincente d’Italia. I bianconeri, inoltre, si aggiudicarono la Coppa UEFA nel 1977. Negli anni ’80, con l’arrivo di Platini, la squadra torinese portò in alto il proprio nome, con la conquista della Coppa delle Coppe, della Supercoppa UEFA, della Coppa dei Campioni e della Coppa Intercontinentale.

Il Milan degli olandesi

La tradizione calcistica italiana proseguì negli anni 80 e negli anni 90, grazie al Milan di Sacchi e poi di Capello e alla Juventus di Lippi, squadre che dominarono sia in Italia che in Europa. Il calcio italiano tornò ai massimi livelli, grazie anche alle vittorie continentali di Inter, Parma e Lazio.

Dal 2000 ad oggi

Nel 2003 si disputò il primo derby in finale di Champions League tra due squadre italiane, Milan e Juventus, con i milanesi che vinsero ai rigori. La squadra rossonera si aggiudicò il trofeo anche nel 2007, mentre nel 2010 toccò all’Inter di Mourinho.

In Serie A, dopo il dominio dell’Inter dal 2006 al 2010, fu il Milan a imporsi, seguito della rinascita della Juventus, capace di vincere quattro campionati e di raggiungere la finale di Champions League nel 2015.

 

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