Vinyl: tutta l’energia del rock anni ’70

″Mick Jagger e Martin Scorsese: le due leggende dietro alla serie″

Per quanto l’attuale stagione televisiva si sia caratterizzata per la presenza di serie tv di grande rilievo, pochi sono stati i prodotti che hanno avuto il consistente impatto mediatico di ″Vinyl″.

I nomi coinvolti, infatti, non temono davvero rivali: quest’opera carica di rock and roll e di spirito trasgressivo è stata prodotta ed ideata da una coppia d’eccezione, composta da Martin Scorsese e da Mick Jegger.

L’eccellenza cinematografica ha quindi incontrato l’eccellenza musicale per dar vita al prodotto televisivo dell’anno: sembrano, quindi, esserci tutti i presupposti perché ″Vinyl″ sia una serie che verrà ricordata negli anni. Per rendere questo prodotto ancora più appetibile, il regista di ″New York, New York″ e di ″Re per una notte″ ha diretto il pilot della serie, rendendolo un episodio televisivo in grado di garantire il valore artistico di un film.

″Il lato oscuro ed affascinante della New York anni ’70″

La storia parla di un produttore discografico di nome Richie Finestra che vive nella New York del 1973: la sua casa discografica (la American Century Records) è sull’orlo del fallimento e rischia di essere ceduta alla ben più potente German Polygram. Purtroppo, quando naufragherà la possibilità di stipulare un contratto con i Led Zeppelin, anche quest’accordo verrà a mancare.

Richie, però, non ha intenzione di arrendersi e cerca con grande determinazione un modo per rilanciare l’etichetta giocando il tutto per tutto e rischiando di toccare definitivamente il fondo. vinyl-keyart

Questo getterà Devon, la moglie del discografico, in un profondo sconforto: la donna, infatti, è un’ex modella della Factory di Andy Warhol che ha rinunciato alla sua libertà ed alla sua carriera per amore. Ora, però, trascurata dal marito, stenta a riconoscere l’uomo di cui si era innamorata nel 1966.

Richie, in una corsa disperata, trasformerà tutto il personale dell’American Century Records in talent scout: l’obiettivo è quello di trovare nuovi artisti in grado di risollevare le sorti della casa discografica. Ed ecco saltar fuori i Nasty Boys (″ragazzi sgradevoli″), una band proto-punk il cui cantante, Kip Stevens, è un concentrato di genio, magnetismo e sregolatezza: durante le loro esibizioni il pubblico va letteralmente in delirio e con esso anche Richie Finestra che farà di tutto per scritturare questi ragazzacci dediti al vizio.

″Attori di grido e fascino anni ’70″

Sarà forse solo suggestione, ma gli attori scelti per comporre il cast di ″Vinyl″ sembrano davvero essere arrivati sullo schermo direttamente dagli anni ’70. Richie Finestra è interpretato da Bobby Cannavale, attore nato nel New Jersey nel 1970: Bobby è noto al grande pubblico televisivo per la sua partecipazione a serie cult quali ″Boardwalk Empire – L’impero del crimine″ (il ruolo di Gyp Rosetti gli ha portato un Emmy come ″Miglior attore non protagonista″ in una serie drammatica) e Nurse Jackie (in cui interpreta il Dr. Mike Cruz).

La moglie di Richie (l’inquieta Devon) è interpretata dalla bellissima Olivia Wilde: i genitori dell’attrice (Leslie Redlich ed Andrew Cockburn) sono due celebri giornalisti. Olivia ha raccontato come, nella casa di famiglia, Mick Jegger fosse una presenza piuttosto abituale che, però, lei da bambina trovava piuttosto antipatico. Anche l’attore che interpreta lo scatenato Kip Stevens conosce piuttosto da vicino il leader dei Rolling Stones: infatti il suo nome è James Jagger ed è uno dei figli che Mick ha avuto dalla modella statunitense Jerry Hall.

È, inoltre, piuttosto interessante vedere quali attori siano stati scelti per interpretare volti noti della scena culturale della New York del periodo; per esempio Andy Warhol, grande artista che ha contribuito alla creazione della Pop Art, viene reso sullo schermo da John Cameron Mitchell, regista ed interprete del mitico ″Hedwig – La diva con qualcosa in più″. Invece a David Bowie, artista prematuramente scomparso proprio all’inizio del 2016, ha prestato il volto Noah Bean (tra i due la somiglianza è davvero molto marcata).

L’attore, al momento delle riprese, non sospettava nel modo più assoluto che sarebbe stato il primo ad interpretare il ″Duca Bianco″ dopo la sua dipartita: chissà se sapendolo avrebbe recitato in modo differente.

″Costumi, ambientazione e colonna sonora: altri ingredienti del successo di Vinyl″

Gli anni ’70 in ″Vinyl″ vengono ricostruiti nel dettaglio: i costumi utilizzati nella serie tv sono a dir poco strepitosi. Curati fin nei minimi particolari sono perfetti per rappresentare lo spirito anticonformista e carico di ribellione del periodo in questione.

La New York del decennio, in effetti, viene rappresentata senza mezzi termini nella sua essenza e nella sua atmosfera trasgressiva: un fascino oscuro di ineguagliabili proporzioni. Un discorso a parte lo merita la straordinaria colonna sonora che comprende tutto il meglio della musica del periodo: i New York Dolls, i Led Zeppelin, Dee Dee Warwick e, ovviamente, David Bowie delizieranno lo spettatore appassionato di questo genere musicale e, perché no, potranno essere di stimolo per i più giovani affinché possano conoscere questi classici intramontabili.

La ricetta di ″Vinyl″ sembra davvero essere vincente: a soli pochi giorni dalla messa in onda della prima puntata la serie è stata infatti rinnovata per una seconda stagione.

Suggerito da: Vinyl – Sky Online

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