Formula 1, per ora la storia si ripete

Avrebbe dovuto essere l’anno del sorpasso tra la Ferrari e la Mercedes, ma al momento, dopo tre gran premi, leggendo i risultati in Formula 1 pare che poco o nulla sia cambiato rispetto all’anno scorso.

Tre vittorie su tre sono andate alla casa tedesca che si trova in testa alla classifica dei piloti con Nico Rosberg a punteggio pieno, e in testa alla classifica dei costruttori con quasi il doppio dei punti del cavallino rampante. Quindi non è cambiato proprio nulla in Formula 1 in questo inizio di stagione? Qualche differenza c’è, ma per trovarla dobbiamo andare oltre alle fredde statistiche che ancora parlano di dominio Mercedes.

Lewis Hamilton cercasi

La prima e più evidente differenza rispetto alla scorsa stagione riguarda il campione del mondo in carica Lewis Hamilton. L’inglese, dopo aver letteralmente dominato le ultime due stagioni ha cominciato questo 2016 piuttosto male: un secondo posto, una gara non terminata e un settimo nell’ultimo gran premio. Un bottino piuttosto misero rispetto alle aspettative. Hamilton ha infatti ottenuto tre pole position, ma, evidentemente, in gara nascono i problemi.

Nell’ultima gara è partito dall’ultima posizione per la questione del motore, ma dopo una partenza grintosa ha praticamente distrutto la sua monoposto finendo per restare con un pugno di mosche in mano. Più passano le gare, più il gap con il suo compagno di scuderia aumenta. Per un agonista come lui è difficile pensare che la cosa non lo tocchi. A questo punto urgono segnali di ripresa quanto prima: il campionato di Formula 1 è ancora lungo, ma aspettare troppo per tornare sul gradino più alto del podio a Hamilton potrebbe costare caro.

Le Ferrari si avvicinano (ma non abbastanza)

Il potenziale c’è e lo si è visto in più occasioni. La Ferrari ha certamente lavorato bene durante l’inverno, ma, al momento, non ha raccolto quanto avrebbe dovuto. Colpa dei dettagli? Dell’affidabilità? Dei piloti? Di tutto un po’.

Nico Rosberg (GER) Mercedes AMG F1 W05 running sensor equipment. 25.11.2014.
Nico Rosberg (GER) Mercedes AMG F1 W05 running sensor equipment.
25.11.2014.

Una cosa è certa: se si vuole raggiungere le Mercedes non ci si possono permettere errori. Anche una sola imprecisione può compromettere la gara. Il Gran Premio di Formula 1 della Cina ha visto le due Rosse colpirsi in partenza con Raikkonen che ha avuto la peggio distruggendo il musetto. Vettel ha dovuto fare una gara tutta in rimonta e la Ferrari ha fatto vedere di esserci: il secondo posto del pilota tedesco ha entusiasmato i tifosi per come è venuto, ma anche in questa occasione, in tanti si sono chiesti come avrebbero potuto andare le cose se non ci fossero stati intoppi. Le statistiche, per ora, danno ragione alla Mercedes, ma, rispetto al 2015, la Ferrari sembra più vicina e più determinata.

Probabilmente le manca ancora qualcosa sul piano della velocità, ma è altrettanto evidente che il passo avanti fatto dagli uomini di Maranello abbia costretto la Mercedes a spingere al massimo per evitare il sorpasso. Questo è un aspetto che rende tutto più incerto e imprevedibile. Per ora la casa di Stoccarda ha rintuzzato tutti gli attacchi, ma siamo soltanto all’inizio. L’anno scorso Vettel si impose in tre occasioni. Quest’anno l’obiettivo è quello di lottare per il titolo: difficile, ma non impossibile.

Rosberg è il favorito?

Alzi la mano chi avrebbe pronosticato Nico Rosberg in testa a punteggio pieno al campionato di Formula 1 dopo i primi tre gran premi. I riflettori erano tutti puntati sul suo compagno di squadra Lewis Hamilton e questo ha permesso a Rosberg di lavorare con maggior serenità e minor pressione, sfruttando al meglio tutto il potenziale della macchina. E Rosberg non si è tirato indietro.

Come detto la strada è ancora molto lunga, ma trovarsi in testa alla classifica con 35 punti di vantaggio sul suo compagno di scuderia dopo i primi tre gran premi sono un motivo sufficiente per considerare Nico Rosberg il favorito alla corsa per il titolo. Probabilmente le sconfitte del passato gli sono servite. Siamo infatti di fronte ad un pilota che appare più maturo ed esperto, capace di correre in controllo e di gestire al meglio la macchina.

Ricciardo outsider di lusso

E tra gli outsider si inserisce Ricciardo. L’australiano della Red Bull sta fino a questo punto confermando tutte le belle parole che sono state spese in questi anni su di lui. A bordo di un’auto evidentemente meno performante rispetto a Mercedes e Ferrari, Ricciardo è stato fin qui capace di raccogliere punti importanti che gli permettono oggi di essere al terzo posto in classifica. E da qui in avanti non si escludono altre sorprese.

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