Outcast in Italia: 5 motivi per vederla su NowTv

Outcast: una delle punte di diamante della stagione

Outcast, nuova serie horror che negli Stati Uniti ha cominciato a far parlare di se ancora prima che la puntata pilota andasse in onda è giunta dal mese scorso anche in Italia. Il canale che la trasmette è Fox, il quale ha come sempre allestito una pagina dedicata alla serie, in cui è possibile trovare curiosità di vario tipo, tra cui le trame degli episodi andati in onda, le biografie degli attori, la programmazione delle puntate ancora inedite e tanto altro ancora.

Ma perchè Outcast merita di essere vista e se ancora non lo si è fatto bisogna assolutamente recuperare, contando anche sul fatto che è possibile vederla su NowTv, la internet tv di Sky, dove sono disponibili gli episodi finora trasmessi da Fox? I motivi per vederla e recuperarla subito sono diversi, ma ne bastano cinque per capire che bisogna trovare un po’di tempo da dedicarle.

Il papà della serie

Tralasciando il fatto che di Outcast, sia in Italia che negli Stati Uniti, si è cominciato a parlare mesi prima del suo debutto ufficiale, il che è già un segno del fatto che molto probabilmente si è di fronte ad un prodotto di grande qualità, uno dei motivi per cui bisogna darle una possibilità è la mente a cui si deve la sua creazione, ovvero quella assai talentuosa di Robert Kirkman.

Chi segue abitualmente le serie televisive avrà già capito che stiamo parlando del padre di “The Walking Dead” sia per quanto riguarda il fumetto, sia per quanto riguarda la trasposizione televisiva che da ormai sei anni fa continuamente ottimi ascolti e che si è trasformata in vero e proprio fenomeno di culto.

Ebbene, lui è il creatore del fumetto da cui la serie è tratta ed ha ovviamente curato anche la messa sul piccolo schermo, non solo con il ruolo di produttore esecutivo, ma anche scrivendo personalmente la sceneggiatura della puntata che ha dato il via alla serie.Outcast è tratto da un fumetto

Un debutto planetario

Con una scelta vista poche volte in passato, la serie non è stata prima mandata in onda negli Stati Uniti e poi mano a mano negli altri paesi. Chi ama le serie televisive ha infatti avuto modo di seguire da subito la serie in contemporanea con l’America, perchè per una scelta che è stata fatta proprio da Kirkman, la premiere e le puntate successive sono state e sono mandate in onda lo stesso giorno in più di 120 paesi nel mondo.

Questo ovviamente fa di Outcast una serie immune, per quanto riguarda molti paesi ma non l’Italia, dal pericolo dei famigerati spoiler, ma al di là di questo aspetto si capisce bene che un prodotto che viene mandato in onda in contemporanea in tutto il mondo qualcosa di interessante dovrà avere, perchè altrimenti non si capirebbe lo sforzo economico fatto dai produttori.

Un rinnovo in tasca ancora prima di iniziare

Mancavano ancora tre mesi al suo debutto in Usa sul canale Cinemax e Outcast già aveva la certezza del rinnovo per una seconda stagione. I padroni del network americano che hanno avuto modo di vedere tutta la serie in anteprima ne sono rimasti così entusiasti da decidere di rinnovare subito la serie: non soltanto un bellissimo attestato di fiducia per tutti quelli che hanno lavorato e lavorano a questa serie horror in cui il protagonista è un giovane alle prese con le possessioni demoniache, ma anche la sensazione per chi segue le serie televisive di trovarsi davanti ad un prodotto per cui vale la pena di spendere un po’del proprio tempo.

Una serie horror molto originale

Di serie televisive ve ne è ormai davvero per tutti i gusti ed è davvero difficile riuscire non solo ad intercettare i gusti del pubblico, ma anche creare un prodotto originale che riesca ad avere delle caratteristiche tali da rimanere impresso nella mente dei critici e del pubblico.

Questo problema delle tematiche viste e riviste, che accomuna le serie televisive di qualsiasi genere, risulta ancora più forte per quel che riguarda le serie horror, filone in cui Outcast si inserisce. Tuttavia chi ha avuto modo di vedere la serie in anteprima e chi la sta vedendo ora su Fox, garantisce che Outcast è una serie molto originale, dove l’argomento delle possessioni demoniache, qualcosa di ampiamente trattato nel genere horror, viene presentato e sviluppato in modo molto originale.

Insomma, Kirkman, che già con The Walking Dead ci ha stupito riuscendo a trattare l’argomento degli zombie in modo molto originale nonostante un’idea di base identica a quella classica, sembra aver fatto nuovamente centro con Outcast, il cui futuro appare senza dubbio radioso.

Il particolare rapporto tra serie e fumetto

Come detto inizialmente anche Outcast è tratto da un fumetto, ma il suo rapporto con il cartaceo è e sarà molto diverso da quello che la serie The Walking Dead ha con il fumetto da cui è tratta. Il motivo è dato sia da una scelta fatta da Kirkman stesso, sia da una situazione contingente: il fumetto è ancora troppo giovane per essere in grado di costituire un serbatoio copioso da cui attingere per scrivere ed ispirare le sceneggiature della serie.

Questo è il motivo per cui Kirkman stesso ha fatto più volte presente che stesura delle sceneggiature delle puntate della serie e scrittura del fumetto da cui è tratta, andranno avanti di pari passo. Quindi è praticamente certo che si assisterà ad un fenomeno assolutamente inedito nel mondo delle serie televisive: quello di una serie che prende spunto da un fumetto, ma che allo stesso tempo si caratterizza per la capacità di influenzare il fumetto stesso.

Kirkman infatti ha confermato come sarà possibile che accada di vedere idee narrative studiate per la serie trasportate poi su carta.

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