Derattizzazione; cos’è, a cosa serve, come si effettua

Si sente parlare sempre più spesso di derattizzazione, ma cosa si intende esattamente con questo termine?
La derattizzazione è una forma di disinfestazione che avviene quando in un locale o in un’area si verifica un’infestazione di topi, ratti o qualunque altro genere di surmolotti. E’ particolarmente importante effettuare questa procedura a bordo delle navi e nelle zone particolarmente colpite da roditori infestanti, o in cui siano presenti delle colonie degli stessi da estirpare.

Ciò soprattutto perché i roditori sono in grado di riprodursi durante tutto l’anno ed estremamente prolifici; infatti una femmina di topo comune può partorire in media da cinque fino a otto cuccioli, che diventano sessualmente attivi – e quindi in grado di riprodursi a loro volta – già a soli trenta giorni dalla nascita.

Perchè effettuare una derattizzazione?

La derattizzazione è un importante strumento di salvaguardia per la salute umana, dal momento che topi e ratti sono vettori di numerose malattie. Il rischio per la salute aumenta proporzionalmente tanto maggiore è il numero di soggetti infestanti presenti in un’area; ecco perché è bene intervenire prontamente per estirpare le colonie di questi animali.

derattizzazioneI topi infatti possono trasmettere malattie non solo attraverso il morso ma anche e soprattutto tramite l’urina e le feci; inoltre sono a loro volta vittime e veicolo di numerosi parassiti, pericolosi per la salute dell’uomo.

Fra le malattie più diffuse dai roditori è bene ricordare, solo per citarne alcune;

  • la leptospirosi che si trasmette con le urine
  • la salmonella
  • il tifo murino (che si trasmette all’uomo tramite il morso delle pulci)
  • la febbre da morso di ratto (il morso può veicolare a sua volta altre malattie, come rabbia e tetano)
  • la peste, veicolata dai ratti e che rende pertanto questi animali estremamente nocivi.

Come avviene la derattizzazione?

Esistono diversi metodi per bonificare un’area dalla presenza di ratti e topi. Quello utilizzato più comunemente consiste nel posizionamento di esche alimentari, solitamente in forma di graniglia colorata; le esche vengono piazzate in posizioni strategiche dove gli animali possano raggiungerle facilmente.

Il veleno topicida contenuto nelle esche è in genere un anticoagulante che provoca la morte per emorragia; tuttavia le esche vanno maneggiate con cautela, solo da personale qualificato.

Un’altra soluzione che si tende a prediligere (vista anche l’elevata tossicità delle esche) è l’utilizzo di trappole sistemate lungo i percorsi abituali preferiti dai roditori; questo tipo di derattizzazione è particolarmente indicato in presenza di alimentari, che potrebbero essere altrimenti contaminati dagli agenti chimici dei rodenticidi più diffusi.

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