Beni materiali e soldi incidono positivamente sul proprio benessere?

Una delle domande che tutti si sono fatti almeno una volta nella vita, pensando al proprio benessere? Se i soldi danno la felicità. A farsi questa domanda non sono però soltanto le persone comuni, ma anche quelle che lavorano nel mondo della scienza e che conducono studi e ricerche aventi come tema centrale proprio quello della salute psico-fisica e del benessere.

Gli studi in materia sono diversi e sono tanti i poli universitari che hanno dedicato tempo ed energie a cercare di scoprire se vi sia una correlazione o meno tra benessere e ricchezza materiale. L‘ultimo studio in ordine di tempo è quello condotto da alcuni ricercatori dell’Università della California.

I beni materiali non rendono così felici come si pensa

La ricerca, i cui esiti sono stati pubblicati sulla importante rivista Psychological Science, ha messo in luce come utilizzare il proprio denaro per prendere parte ad eventi come manifestazioni sportive e concerti, o per uscire fuori a cena o visitare una città diversa da quella in cui si abita, rende più felici rispetto al venire in possesso di beni materiali.

I ricercatori, grazie ai risultati del proprio studio, hanno potuto appurare come si sia più felici nell’acquistare, ad esempio, i biglietti di un concerto, piuttosto che nell’acquistare un oggetto. Gli autori dello studio hanno quindi indicato come salutare l’organizzare momenti di svago come cene, eventi musicali e viaggi, con un certo anticipo. Il motivo? Perchè in questo modo si finisce con il provare un sentimento di felicità già soltanto nell’attesa che quel momento si concretizzi.

I soldi nemici del piacere?

Un’altra ricerca, avente ad oggetto il benessere nella vita di ogni giorno, ha messo in luce come la ricchezza finisca con il ridurre la capacità di apprezzare quelli che sono i piaceri quotidiani, specialmente quelli minimali, che la vita offre. salute-benessere-donna1

Questa conclusione è stata tratta da alcuni studiosi europei, specificatamente spagnoli e belgi, i quali hanno lavorato in coordinamento con altri ricercatori di stanza in Canada. Lo studio, che ha coinvolto gli atenei di Pompeu Fabra, di Liegi e quello della British Columbia, ha messo in luce che chi non ha poche difficoltà a potersi permettere beni materiali o esperienze di vita interessanti, perde con il tempo la capacità di godere della quotidianità.

Qual è la strada per la felicità?

Sempre la stessa ricerca ha messo in luce come il trovarsi ad affrontare momenti difficili, come ad esempio un grave lutto, finisca con l’incidere sul proprio benessere: chi si è trovato a vivere momenti difficili nel corso della propria vita finirebbe infatti, stando allo studio in questione, per apprezzare la bellezza delle piccole gioie di ogni giorno.

Inoltre, disfarsi di beni materiali o rinunciare ad acquistarne sulla base di una libera scelta non dettata da una situazione di ristrettezze economiche, finirebbe con l’aumentare la propria sensazione di benessere psicologico e conseguentemente la propria felicità.

La felicità non aumenta in rapporto alla ricchezza

Un’altra ricerca ha smentito quello che si è portati a credere, ovvero che l’aumentare della ricchezza aumenti il benessere personale. La ricerca, che ha coinvolto gli atenei di Yale e di Mannheim e che si è svolta tra Stati Uniti e Germania ha svelato come le persone, più sono benestanti, più vorrebbero possedere altro denaro.

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