Acquistare batterie auto online: i riferimenti

Non c’è automobilista al mondo a cui non sia mai capitato di non poter mettere in moto la propria vettura a causa della batteria scarica. Per quanto attenta possa essere la manutenzione, sono molte le cause per cui la batteria smette di funzionare.

Va innanzitutto precisato che la batteria,detta anche accumulatore, può semplicemente scaricarsi, come succede quando vengono lasciati i fari accesi o nel caso di un problema dell’alternatore, e successivamente essere ricaricata per tornare a svolgere la sua funzione con regolarità. Al contrario, quando la batteria è “esausta”, ovvero non può più raggiungere un livello di potenza che la renda utilizzabile, essa è da sostituire.

La buona notizia per gli automobilisti è che, rispetto a qualche anno fa, oggi è possibile reperire la batteria più idonea in base alla tipologia e alle caratteristiche della propria auto anche on-line. Sono numerosi, infatti, i sit , specializzati nella vendita di batterie per auto online e non solo. Ma, prima di parlare delle cause che ne rendono inevitabile la sostituzione, andiamo a vedere nel dettaglio da cosa è composta e come funziona un accumulatore.

La batteria delle automobili è composta da un insieme di celle che trasformano l’energia chimica in energia elettrica e, di conseguenza, in movimento meccanico.
Molti non sanno che l’accumulatore funziona in un perpetuo processo di carica e scarica. Il funzionamento delle batterie è, infatti, simile a quello delle normali pile. Il loro scopo è quello di accumulare energia elettrica per poi liberarla sotto forma di corrente che giunge al motorino di avviamento.

Sintetizzando, le batterie propagano una breve scarica elettrica e, una volta avvenuta l’accensione del motorino di avviamento, si ricaricano automaticamente, quando la corrente rifluisce al loro interno dalla dinamo cui sono collegate.

Dunque, per quanto concerne la struttura, una batteria piombo-acido è composta da un contenitore, una sorta di scatola di propilene al cui interno sono contenuti tutti gli elementi, una piastra positiva, ottenuta spalmando la “materia attiva”, ossia il derivato di una amalgama costituita principalmente da ossido di piombo, acido solforico e acqua, una piastra negativa, che ha più o meno la stessa composizione della piastra positiva, ma con l’aggiunta di diversi additivi, e il separatore, che tiene le piastre separate evitando così il corto circuito.

Le cause per cui una batteria smette di funzionare, quindi, possono essere diverse. A cominciare dalle più inusuali, come quelle della rottura del contenitore, con la conseguente fuoriuscita del liquido, e della rottura del separatore, che porta inevitabilmente al corto circuito.

Le cause più comuni, invece, restano senza dubbio “la solfatazione” e “l’autoscarica”. Nel primo caso si verifica una vera e propria reazione chimica che comporta la formazione di uno strato di solfato di piombo sulle piastre. In situazioni come queste, la batteria risulta difficilmente recuperabile.

Il secondo caso, quello dell’autoscarica, può verificarsi quando le batterie non vengono utilizzate per lungo tempo. Inoltre, a causa dell’usura o di eventuali vibrazioni, può accadere che l’ossido di piombo precipiti sul fondo della cella col rischio di fare da collegamento elettrico tra le piastre.

Ecco perchè è importante effettuare una manutenzione costante, controllando il livello dell’elettrolito (ove possibile), i morsetti e la tubazione di scarico dei vapori.
Qualora la batteria fosse da sostituire è bene rivolgersi a esperti del settore, in grado di installare l’accumulatore più idoneo.

About Author: